venerdì 5 gennaio 2007

IL CAPOLAVORO DELLO ZIO

Uno Zappa al giorno leva il medico di torno (ct. Anonimo livornese) - Capitolo 8

"Hot Rats". Per i puristi zappiani, questo disco costituisce una violenta incursione del nostro beniamino nel mercato commerciale (peraltro sempre sbeffeggiato apertamente da Zappa), e pertanto non all'altezza degli altri lavori. In realtà, "Hot Rats" contiene tutti gli ingredienti tipici del più ispirato Zappa: complessità armonica e ritmica, arrangiamenti ricercati, e soprattutto una costante ironia. Chi ascolta per la prima volta "Peaches En Regalia", il brano di apertura di "Hot Rats", può essere colto da molteplici impressioni: "Non ho mai sentito nulla di simile", "Questo non è rock", "Quest'uomo mi sta prendendo per il culo". In effetti, ciascuno di questi commenti può trovare una sua giustificazione. La chitarra "mandolinata" che esegue il tema principale del brano, l'autoironia che traspare dall'eccessiva pomposità degli arrangiamenti, la sguaiatezza dei fiati a mo' di banda di paese; tutto questo è contenuto nei densissimi tre minuti e mezzo di "Peaches En Regalia". Il resto del disco corre su due binari ben precisi: da una parte i brani più "orchestrali", dalla struttura rigida e ben definita; dall'altra lunghe suite basate su uno scarno tema che viene stravolto e storpiato in interminabili improvvisazioni. La vena è incredibilmente bluesy (basti pensare a "Willie the Pimp", cantata dal catarroso Captain Beefheart), ma dietro c'è il tentativo di spostare l'asse dell'ispirazione su terreni fino ad allora poco battuti da Zappa. E così trovano spazio piccoli cameo di raffinatezza jazz come "Little Umbrellas" o "It Must Be a Camel" (con il violino di Jean-Luc Ponty), ma anche ipnotiche sedute di improvvisazione totale come "The Gumbo Variations". Non c'è che dire: ci troviamo di fronte ad un disco veramente ben confezionato, pieno zeppo di melodie ben affilate e pronte a conficcarsi nelle orecchie dell'ascoltatore; un po' il "The Dark Side Of the Moon" di Frank Zappa(L'HO DETTA VERAMENTE GROSSA!!!!!) Certamente si tratta di un disco molto meno "scomodo" rispetto ad altri dove le pungenti liriche di Zappa hanno un peso maggiore che in questo ("Willie the Pimp" è l'unica cantata). Tuttavia non è possibile non amare questo disco così traboccante di fresche idee compositive e di una innocente ironia pronta a scherzare con suoni e note.

Track list:1. Peaches En Regalia 2. Willie the Pimp 3. Son Of Mr. Green Genes 4. Little Umbrellas 5. The Gumbo Variations 6. It Must Be a Camel

1 commento:

Anonimo ha detto...

You write very well.